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Mercoledì 1 Dicembre 2021




Portici, le macerie della villa reale

villa-reale-porticiLe balaustre in marmo degli scaloni sono scomparse da tempo, depredate dai ladri come tanti tesori che custodiva al suo interno. Villa d'Elebuef a Portici, un tempo residenza reale, tra i palazzi più belli del "Miglio d'oro" versa oggi in uno stato di totale abbandono. Dopo il Manicomio civile di Aversa continua il viaggio di Napoli Città Sociale nel degrado del nostro patrimonio culturale.

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A marzo il Tribunale di Napoli, che per salvare la villa ha deciso di imporre ai proprietari la vendita forzata, riaprirà l'asta. Prezzo di partenza: 4 milioni di euro. I tentativi precedenti con una base di 7 milioni sono andati tutti deserti. Quattro mila metri quadri di storia lasciati da anni alla mercé di vandali e ladri .

Villa d'Elboeuf fu fatta costruire nel 1711 da Ferdinando Sanfelice, l'architetto simbolo del barocco napoletano, ed eletta a residenza reale da Carlo di Borbone. Sulla spiaggia di pertinenza della villa Carolina Murat fece realizzare uno dei primi stabilimenti balneari d'Italia e qui furono raccolti tantissimi reperti che emergevano dai primi scavi archeologici di Ercolano.

L'imponenza e la bellezza di un tempo si intuiscono nonostante l'abbandono e la decadenza attuali: i giardini ornamentali, che ospitavano piante esotiche, sono ricoperti di sterpaglie; il tetto in legno è crollato in diversi punti; gli interni, utilizzati come rifugio di fortuna da senza dimora, sono un cumulo di macerie. In attesa dell'esito della vendita giudiziaria Villa d'Elboeuf resta sospesa tra l'opportunità di riqualificazione e un irreversibile oblio.

LR

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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