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Lunedì 4 Marzo 2024




Curarsi al Centro Commerciale?

dottoreIl diritto alla salute, sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione, rientra tra i diritti sociali, quelli che assicurano al cittadino – o che dovrebbero assicurargli- le prestazioni pubbliche necessarie per il raggiungimento di livelli minimi di esistenza civile. E dove non sempre, lo stato riesce ad arrivare, arriva il privato, con iniziative come la Wellness Week  (9 -17 maggio 2015)la settimana del benessere organizzata al Centro Commerciale Campania.

Ne parliamo con Laura Puoti  Marketing & Communication Specialist del Centro  Commerciale Campania.

Come nasce l’idea della Welness Week?

Nasce lo scorso anno, da una spinta umana, dalla constatazione di essere il cuore della Terra dei Fuochi e dall’obbligo morale di dovere e poter fare qualcosa per gli abitanti della nostra zona, per i bambini. Il dato dell’obesità infantile in Campania (il più alto d’Europa) è sconcertante, non potevamo ignorare una situazione del genere.

E quindi cosa avete deciso di fare?

Di creare, all’interno della nostra struttura, un’opportunità per gli abitanti della zona, quella di poter fare prevenzione, imparare a prendersi cura di sé. Non siamo in una posiziona antagonista al servizio sanitario, naturalmente, ma mettiamo a disposizione i nostri strumenti: grazie all’accordo con l’Ordine dei Medici di Caserta siamo in grado di offrire ai visitatori del Centro non solo lo svago, lo shopping, ma anche un vero e proprio servizio.

Qual è la risposta del pubblico?

Ottima. L’anno scorso come quest’anno tutte le visite specialistiche effettuate gratuitamente sono andate sold out in pochi giorni. E non solo per un problema economico, che pure, naturalmente incide. Anche i tempi rapidi in cui i nostri clienti possono essere visitati sono importanti, spesso nelle strutture pubbliche si registrano attese lunghissime. Non meno importante la qualità delle visite effettuate che vanno ben oltre le semplici visite, ma sono dei veri e propri screening, indagini approfondite cui segue un attento monitoraggio in modo che i nostri pazienti non si sentano –e non siano- abbandonati. A distanza di un anno sono stati i clienti stessi a chiederci maggiori informazioni, opuscoli, dépliant, a dimostrazione che accanto alle visite e alle attività sportive proposte, anche il lavoro di sensibilizzazione svolto ha dato dei buoni frutti.

Non è strano entrare in un Centro Commerciale per farsi una visita medica?

Forse un po’, ma abbiamo fatto leva proprio su quello. Sull’atmosfera leggera (diversa da quella ospedaliera) che si respira nel nostro spazio, sul fatto che qui ci si sente meno soli, parte di un tutto. L’approccio all’ambiente medico è vissuto con meno angosce, meno ansia. E proprio in virtù di questo stiamo lavorando anche per aprire uno sportello permanente di ascolto e di consulto psicologico, così che il servizio di ‘presa in cura’ sia totale. Intendiamo offrire un servizio continuativo, che duri nel tempo, ed è per questo che ogni mercoledì pomeriggio fino al 31 dicembre, all’interno del Centro ci sarà  un presidio fisso, un ambulatorio diverso per ogni patologia.

SHG

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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