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Giovedì 17 Ottobre 2019




Editoriale - NapoliCittàSociale

Napoli Città Sociale chiude. Dopo vent’anni finisce l’esperienza di informazione sociale non istituzionale del Comune di Napoli, di cui il “nostro” portale è stato testimone. In nome dei lettori, che negli ultimi quattro anni sono aumentati dell’800 per cento e ci hanno seguito in oltre 250mila ogni anno. Napoli Città Sociale chiude perché l’editore, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi de Magistris, ha deciso di rinunciare al servizio che da anni promuove con il Terzo settore.

Tutto sarà ridotto a  un tassello dedicato alle politiche sociali, su un sito di comunicazione istituzionale. Ignorando le esigenze di voi lettori. Noi, vista la decisione del Comune,  ce ne andiamo con molto rammarico per questa incredibile esperienza di giornalismo di cui siamo orgogliosi, che ha fatto scuola, ha vinto premi, è stata imitata in Italia. È stata l’unica agenzia di giornalismo sociale completamente gratuita, offerta da una pubblica amministrazione come parte integrante del sistema di welfare. Oltre a essere fonte di informazione per giornalisti, operatori, cittadini, policy maker, Napoli Città Sociale ha accompagnato centinaia di associazioni nella comunicazione, attraverso uffici stampa gratuiti, supporto all’organizzazione di eventi e promozione delle loro iniziative, ospitandole anche on line in spazi autogestiti.  E ogni settimana ha avuto un rilancio nazionale grazie alla costante collaborazione con l’agenzia di stampa Redattore Sociale. Napoli Città Sociale è stato anche il primo portale a promuovere un’idea di sociale a 360 gradi, dove ha trovato spazio anche il più famoso e seguito social drama d’Italia girato a Napoli: puntuali, ogni settimana, abbiamo pubblicato le interviste agli attori di Un posto al sole, scoprendone la sensibilità, l’attenzione ai temi sociali e il loro modo di interpretarli. Dobbiamo dire grazie alla produzione, agli sceneggiatori, all’ufficio stampa e alla redazione web, in particolar modo a Federica Castaldi e a Sante Cossentino.

Con l’Ordine dei Giornalisti abbiamo organizzato convegni importanti sui linguaggi della comunicazione sociale con il nostro Vocabolario sociale e ringraziamo il presidente Ottavio Lucarelli e il consigliere Vincenzo Esposito per averci supportato in tutte le iniziative pubbliche e anche nei momenti di difficoltà.

Sappiamo che un’amministrazione comunale può scegliere di investire altrove ma continuiamo comunque a coltivare la speranza che  si possa mantenere in vita questa importante esperienza nonostante l’esiguità delle risorse. Se così non fosse, Gesco cercherà di farla proseguire in qualche modo, contando sulla fiducia e sull’affetto di voi lettori.

Ringrazio le nostre referenti del Comune di Napoli, Giulietta Chieffo e Silvia Carpentieri, gli scrittori che hanno contribuito ad aprire uno spazio culturale su Napoli Città Sociale, i colleghi che ci hanno sostenuto, quelli che hanno collaborato con noi e la redazione di oggi: Maria Nocerino, Alessandra del Giudice, Raffaella R. Ferré, Sarah Galmuzzi, Sergio Valentino come webmaster e Giovanni Berisio dello Studio Eikon per la grafica.

Grazie soprattutto a voi lettori, e arrivederci.

Ida Palisi

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