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Giovedì 18 Luglio 2019




Le Agenzie di cittadinanza: bilancio e prospettive

20150430 115624Un primo bilancio sulle attività delle Agenzie di Cittadinanza, la sperimentazione avviata nell’agosto 2013 dal Comune di Napoli e dal Centro Servizi Volontariato (CSV) di Napoli con il sostegno della Fondazione con il Sud. Presentato oggi a Palazzo San Giacomo nel corso dell’incontro “Le Agenzie di Cittadinanza.

Riflessioni e spunti per la promozione di nuove pratiche di welfare territoriale”, il report mette in evidenza luci ed ombre di una iniziativa durata per circa un anno e mezzo fino al dicembre 2014 (sebbene il finanziamento fosse per 12 mesi), che ha messo in campo servizi di assistenza domiciliare agli anziani, forme di promozione e mutualismo tra cittadini, banca del tempo e intermediazione per la ricerca del lavoro nelle municipalità cittadine.

Sono stati 667 gli anziani coinvolti, per un totale di 12mila prestazioni erogate (corrispondenti a 32mila ore), soprattutto di socializzazione e compagnia, oltre che di disbrigo di pratiche quotidiane; 6mila ore sono state quelle dedicate alle attività della banca del tempo; 7mila quelle realizzate per le pratiche di auto-mutuo aiuto. Complessivamente sono stati impiegati per la realizzazione delle attività 132 volontari (pari a 31.137 ore) e 99 risorse umane retribuite: 99 (pari a 15.713 ore). Un contributo quello del volontariato che complessivamente, in termini monetari, ammonta a 498.192,00 euro, calcolano dal Csv.

Questo solo per stare ai dati quantitativa, ma la forza del progetto sta soprattutto nella capacità di avere attivato risorse, rafforzato reti, coinvolto il territorio. Lo spiegano Nazario Festeggiato (Csv) e Silvia Carpentieri (Comune) in una relazione, da cui emergono però anche criticità e elementi da perfezionare, come lo scambio di buone pratiche tra le agenzie dislocate nelle dieci Municipalità, la formazione in itinere e la comunicazione. È a migliorare questi aspetti creando un coinvolgimento più attivo della comunità che si lavorerà nella seconda edizione del progetto. Come spiega l’assessore comunale al Welfare Roberta Gaeta: “Crediamo molto in questo progetto e puntiamo a rafforzarlo nei contenuti e nella forma, ad esempio coinvolgendo la terza età, ovvero quella parte attiva di comunità che può e vuole dare il suo contributo per riqualificare la città”.

L’implementazione avverrà, infatti, in due modi. Da una parte l’amministrazione comunale investirà 600mila euro di risorse pubbliche (a fronte dei 250 dell’anno scorso), cercando anche di coinvolgere privati come  la Fondazione con il Sud; dall’altra conta su una delibera sul protagonismo della cittadinanza che sarà approvata nei prossimi giorni dalla Giunta. Come annunciato dal sindaco: “Con questa delibera andremo a inserire in una cornice normativa ciò che molti cittadini già fanno per contribuire alla riqualificazione della città come bene comune. Si tratta di rendere ogni cittadino responsabile della propria vita sociale e urbana, perché tutti possano dare il loro contributo, in sicurezza e secondo un preciso protocollo, per migliorare Napoli”.   

La parola chiave è “sussidiarietà”, insiste l’amministrazione comunale. A chiarire il concetto Marco Musella, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Napoli Federico II e membro della Commissione del bando per la costituzione delle Agenzie di Cittadinanza: “La sussidiarietà non è una delega, significa prendersi cura insieme dei problemi, con tutte le difficoltà che la messa in pratica di questo concetto comporta. Significa cooperare, mettersi insieme, sperimentare, ognuno secondo le proprie competenze e responsabilità”. È in questa logica che pubblico, privato e volontariato, sin da oggi si metteranno intorno a un tavolo per definire il programma di attività per il prossimo anno.

Maria Nocerino

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