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venerdì 18 Settenbre 2020




Seimila metri quadri di Presente

foqusIl Presente è qui nei Quartieri Spagnoli. Il presente è qui a Napoli, finalmente Europa e ancora Partenope. E' nato FOQUS progetto di vita cooperativa.

E' nato in due anni di silenzio ed è esploso adesso come un pacco regalo a sorpresa per adulti che conservano la voglia di sognare; per i napoletani che vogliono proiettarsi in una dimensione internazionale conservando l'attitudine storica alle relazioni umane dirette e affettive. E' FOQUS - Fondazione Quartieri Spagnoli, un nuovo modo di interpretare la cittadinanza. Siamo nei Quartieri Spagnoli dove sorge il meraviglioso complesso cinquecentesco dell’Istituto Montecalvario, di proprietà della Congregazione delle Figlie della Carità, che dal 1846 ha svolto ininterrottamente attività educative e di assistenza ai bambini e ai ragazzi del quartiere fino al 2012 quando lo spazio è stato affidato dalla congregazione religiosa all’Impresa Sociale “Dalla Parte Dei Bambini” per realizzare un modello di welfare comunitario ovvero la condivisione di competenze e specializzazioni tra soggetti pubblici e privati (per due terzi imprese sociali) insediati nel medesimo spazio, attraverso pratiche di rete, networking e coproduzione. L'obbiettivo primario della Fondazione è la costituzione di nuova impresa e di nuova occupazione, sia diretta, sia attraverso spin-off, incubatori di impresa, botteghe di mestiere, programmi di apprendistato e tirocinio.

"Nel settembre 2012 le suore della Congregazione mi hanno cercata; Suor Concetta mi chiedeva di proseguire nel lavoro fin qui portato avanti con i bambini. Ma quando ho visto uno spazio così grande, di seimila metri ho pensato che fosse riduttivo continuare solo con le attività della scuola primaria e che fosse necessario realizzare un progetto più ampio utile al quartiere e alla città. In questo senso ho coinvolto gli imprenditori come Formisano e Carpisa affinché si assumessero la responsabilità di occupare un luogo lasciato vuoto dalle istituzioni contribuendo ad una nuova modalità di welfare comunitario" spiega  Rachele Furfaro, presidente della Fondazione Quartieri spagnoli e ideatrice del progetto diretto da Renato Quaglia che dichiara senza mezzi termini: " Stiamo costruendo un modello nuovo che in Italia non c'é".
Il complesso di circa 6.000 mq che è stato ristrutturato e adeguato, coinvolge quotidianamente docenti, formatori, personale di impresa, ausiliario e organizzativo; accoglie da oggi più di 300 bambini nei percorsi educativi dal nido alla scuola primaria; 45 giovani inseriti annualmente nei percorsi di avviamento al lavoro con le botteghe di mestiere; 25 tra fondazioni, imprese, aziende private italiane, napoletane e campane che partecipano con impegno diretto alla realizzazione del progetto. La nuova realtà registra 136 nuovi posti di lavoro, di cui 44 di alta specializzazione, per settori innovativi e a domanda individuale; ha dato vita a 4 nuove imprese cooperative giovanili e femminili che gestiranno 4 imprese economiche e ospita 18 iniziative private che hanno qui insediato attività e sede. Al suo interno sarà presente anche l’Accademia di Belle Arti di Napoli, unica istituzione pubblica coinvolta nel progetto che apre per la prima volta nella sua storia recente una succursale oltre la storica sede di via Costantinopoli.
Il progetto, realizzato con un investimento privato di avvio, senza sostegno pubblico, di circa 3.000.000 € nell’arco del biennio 2014/2015 e all’impegno diretto di 25 imprese/aziende private a favore del progetto, è stato presentato nel gennaio 2014 alla Direzione dei Programmi LEED dell’OCSE a Parigi, di fatti FOQUS può essere in parte paragonato ad esperienze sorte in altre città Europee, i particolare Amsterdam (quartiere Bijlmermeer), Vienna (Quartier21) o Parigi (Centquatre).

"Siamo nel quartiere dove c'e' il più alto tasso di disoccupazione e di evasione scolastica- continua la Furfaro-, sono molto diffusi la genitorialità prematura e il lavoro sommerso, inoltre ci sono tanti bambini immigrati che frequentano la scuola. Credo che lo sviluppo sia un obiettivo raggiungibile con la contaminazione sociale tra bambini di diversi ambienti sociali e generazioni diverse, ma anche grazie alla bellezza. Abbiamo messo in campo interventi qualificati rendendo accoglienti e belli gli spazi così da ridare dignità a chi li frequenta".

Attualmente sono già aperte: l’asilo nido Le Pleaidi;  la scuola dell’infanzia e scuola primaria Dalla Parte Dei Bambini; la libreria per ragazzi Montelibrario; l’Orchestra Sinfonica dei Quartieri Spagnoli, condotta dall’Accademia Europea di Musica e Spettacolo, attraverso il metodo J.A.Abreu; l’Università delle Liberetà di Napoli (corsi di formazione informale per adulti, sul modello long-life learning); Memart laboratorio di grafica, editoria, design e arte; il Centro l’Arte della felicità (laboratorio di ginnastica consapevole, posturologia, osteopatia, laboratori di psicologia e counseling); una palestra (per le attività delle scuole e dell’Università delle Libertà); il ristobar identità mediterranea Pinzimonio. Da gennaio 2015 apriranno: il centro di alta formazione artistica dell’Accademia di Belle Arti di Napoli con i corsi post-diploma; l’osservatorio nazionale delle politiche educative a favore dell’infanzia Think tank; la società di consulenza strategica e web Mohma Communication e la Casa editrice Junior di Firenze che avrà la sua sede per il Sud Italia all’interno di FOQUS.

Anche l’iniziativa “Le botteghe di mestiere” prenderà il via dal nuovo anno e offrirà formazione a giovani in cerca di occupazione attraverso percorsi di tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro, nell’ambito di mestieri ad alta specializzazione o a vocazione tradizionale con modalità innovative. Le botteghe di mestiere, rappresentate da un’impresa o da un gruppo di imprese, potranno favorire il trasferimento di competenze specialistiche alle nuove generazioni; promuovere l’interesse per i mestieri tradizionali in una dimensione innovativa; favorire il ricambio generazionale, stimolando la nascita di nuova imprenditoria; sollecitare lo sviluppo di reti su base locale.

Ciascuna bottega di mestiere ospiterà 15 giovani, tra i 18 e i 28 anni, inoccupati, che hanno svolto un periodo di formazione post-diploma con i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e potranno acquisire competenze professionali in attività legate alla produzione nei settori della moda, del design, dell’editoria, della comunicazione web. Complessivamente sono previsti 3 cicli di tirocinio per ciascuna bottega di mestiere, della durata di un semestre ciascuno. La bottega di mestiere per grafica d’arte e design sarà gestita da Arte’m; la bottega per web-communication sarà gestita da Mohma communication; Alcott, Carpisa e Gutteridge sono le imprese che gestiranno le botteghe di mestiere per l’avviamento professionale per accessori moda.

Infine, a settembre 2015, FOQUS inaugurerà l’atelier interattivo MAC3 arte, scienza e comunicazione gestito dalla cooperativa giovanile “Mac3”, di nuova costituzione, in collaborazione con Reggio Children e una residenza per studenti (gestita da una società di in-coming di Napoli, in collaborazione con Confesercenti Napoli).

Il progetto FOQUS si è concretizzato grazie all’impegno dell’Impresa Sociale “Dalla Parte Dei Bambini” - scuole dell’infanzia e primarie. È realizzato grazie al sostegno e la collaborazione delle Fondazioni: Fondazione Aiutare i Bambini, Fondazione Banco di Napoli per l’Infanzia, Fondazione con il Sud; e delle imprese: Alcott; arte’m/prismi, gruppo editoriale; Bruno srl; Caffè Kenon; Carpisa; Di Gennaro SpA; Farmacie Matachione; Forma Aperta srl; Gutteridge; Impresa TSG costruzioni srl; Impresa A.T.S. costruzioni generali srl; Yamamay; Optima Italia SpA; Play+, arredi per l’infanzia; Pinzimonio srl; Re-forma; Società Sportiva Calcio Napoli SpA.

AdG

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