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Lunedì 24 Febbraio 2020




Nobel per la Pace, beneficiari 13.000 bambini vittime dei conflitti

savethechildrenL’Ufficio per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea ha annunciato a Bruxelles la volontà di assegnare a Save the Children e al Consiglio Norvegese per i Rifugiati 900.000 euro dei 2 milioni previsti dal compenso monetario del Premio Nobel per la Pace, vinto ad ottobre dall’UE.

13.000 bambini vittime dei conflitti in Somalia e nella Repubblica Democratica del Congo ne saranno beneficiari (in particolare 4.000 minori somali rifugiati al confine nella cittadina di Dollo Alla, e 9.000 bambini congolesi coinvolti negli efferati scontri del Nord Kivu). I progetti individuati da Save the Children e dal Consiglio per i Rifugiati Norvegese assicureranno a migliaia di minori estremamente vulnerabili l’accesso a spazi sicuri e protetti, dove potranno frequentare sessioni didattiche ed educative, ed iniziare un percorso di recupero dai traumi vissuti, ricevendo il supporto adeguato per ricostruire e portare avanti le loro vite.

“È fondamentale che agenzie governative come l’Ufficio per gli aiuti umanitari dell’UE (ECHO)  guardino all’educazione come componente chiave per la risposta ai bisogni dei bambini che hanno vissuto situazioni di conflitto, assicurando un diretto coinvolgimento delle strutture sovranazionali nelle operazioni umanitarie”, ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. “Siamo felici ed onorati che il premio monetario venga destinato a progetti di educazione in aree di conflitto. È molto gratificante per chi lavora ogni giorno a sostegno dell’infanzia in territori estremamente difficili, poichè la componente educativa dovrebbe essere considerata parte cruciale di ogni risposta umanitaria, insieme all’organizzazione dei rifugi e alla fornitura di cibo e cure mediche”.

I fondi dell’unione europea consentiranno di formare insegnanti, sia uomini che donne, e assicurare un insegnamento di qualità. In particolare a Dollo Ado in Etiopia, enfasi verrà data al ritorno sui banchi della componente femminile della popolazione, incluse le giovani madri e le ragazze in attesa. Il 60% dei beneficiari infatti saranno ragazze tra gli 11 e i 14 anni. Save the Children e il Comitato Norvegese per i Rifugiati predisporranno scuole temporanee e spazi d’apprendimento, dove oltre alla formazione dei docenti arricchiranno l’offerta formativa fornendo materiali didattici essenziali come testi, cancelleria e materiale ludico-ricreativo.I 13.000 bambini destinatari del progetto finanziato dai fondi UE infine beneficeranno delle attività previste dai progetti di Save the Children in materia di igiene, salute e nutrizione, così come in quelli di protezione, per identificare e proteggere i minori dalle minacce e i rischi associati al vivere nei campi profughi.

Per ulteriori informazioni: www.savethechildren.it

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