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Lunedì 24 Febbraio 2020




“Ascoltare i bambini”: l’appello lanciato dalle associazioni 30 anni di CEDAW

Il convegno inserito dal Comune di Napoli tra le iniziative per la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

violenza donneDiritti dei bambini, diritti delle donne. Se ne parla oggi al Maschio Angioino di Napoli nel corso del convegno promosso dalla piattaforma di associazioni “30 anni di CEDAW: Lavori in corsa”, che monitora l’attuazione della Convention on the Elimination of All forms of Discrimination Against Women, dal Comune di Napoli e dall’European Liberal Women's Network, con il contributo del Parlamento europeo.

Nel corso dell’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale in vista della giornata mondiale contro la violenza di genere, si è discusso della PAS, Sindrome di Alienazione Parentale, definita dalla psicologa spagnola Sonia Vaccaro “una pazzia”. Si tratta di un disturbo teorizzato nel 1984 dallo psichiatra statunitense Richard Gardner, che si attiverebbe sui figli coinvolti in contesti di separazione e divorzio conflittuale dei genitori, concretizzandosi in una specie di lavaggio del cervello sul bambino, al punto da portarlo a denigrare la figura del padre o della madre.

“Siamo di fronte a un’invenzione che non è mai stata riconosciuta dalla comunità scientifica e non è mai rientrata tra i disordini mentali contenuti nel DSM 5” sottolinea la psicologa, intervenuta oggi all’incontro, insieme ad altri esperti internazionali. Intanto, c’è un disegno di legge promosso dall’associazione dei padri separati che ne chiede il riconoscimento come causa di esclusione dell’affidamento, con la conseguenza che, in qualunque procedimento di affido, se il bambino rifiuta di vedere il padre e se viene denunciato un abuso, un atto di pedofilia o di molestia sessuale, il padre potrà ricorrere alla PAS per evocare un condizionamento della volontà del minore da parte della madre. E si contano già tantissime cause negli Stati Uniti e in Europa impostate su questo tipo di difesa.

“Viviamo in un contesto fortemente ‘adultocentrico’ in cui i desideri dei più piccoli non vengono ascoltati e considerati – prosegue Sonia Vaccaro - Assistiamo a una netta violazione dei loro diritti, come dimostra il caso del ragazzino di Padova. Quello che gli è successo, a prescindere dalla PAS, è assolutamente inaccettabile”. Infatti, anche a Leonardo, il bambino di 10 anni di Padova ripreso in diretta tv mentre veniva trascinato via dal padre all’uscita da scuola, è stata diagnosticata questa sindrome e ora si trova in un istituto. Per lui, i promotori del convegno rilanciano da Napoli la petizione “Liberate Leonardo, un bambino sano”. “Anche il fatto che questo bambino sia stato poi rinchiuso in una comunità – spiega la Vaccaro – fa parte di quella che Gardner intendeva per ‘terapia della minaccia’, ovvero l’idea che la cura potesse avvenire collocando il bambino in strutture protette, in modo da allontanarlo dal genitore con cui aveva il rapporto affettivo più forte. Ma tutto questo non ha alcuna evidenza né giustificazione scientifica”.

“Stiamo cercando di costruire una Napoli che sia una città di civiltà e diritti – dichiara la vicepresidente del Consiglio comunale, Elena Coccia – Dopo il consiglio monotematico del 2011, per il secondo anno, quest’amministrazione comunale celebra il 25 novembre, la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, non in modo rituale, ma accendendo i riflettori su questi temi. Farlo solo per ritualismo sarebbe come far regredire le conquiste fatte dalle donne in questi anni. La situazione è particolarmente difficile soprattutto al Sud e in Campania, dove molto è lasciato alla libera iniziativa degli individui e se qualcuno si ferma il sistema va in tilt. Tutto questo va assolutamente riportato all’attenzione del Governo”.

M. N.

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