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Martedì 2 Giugno 2020




Dichiarazione dell'Assessore alle Politiche Sociali Sergio D'angelo

La presenza di insediamenti abitativi spontanei non è cosa recente” sostiene l'Assessore alle Politiche sociali e all'immigrazione Sergio D'Angelo, che fin dall'inizio del suo mandato, ha visitato quasi tutti gli insediamenti, ivi compresi quelli interessati oggi dall'’intervento della polizia municipale. “Siamo consapevoli, continua l'assessore, che non è possibile perdere altro tempo e che occorra trovare una soluzione adeguata al più presto.

Non ci sfugge infatti che vi sia un serio rischio per la salute di queste persone, a partire dai bambini, e che vi sia il pericolo che possa crescere l'intolleranza da parte dei cittadini soprattutto quando irresponsabilmente una parte politica alimenta sentimenti di odio ed intolleranza. Tuttavia, ipotizzare di risolvere la questione dell’accoglienza e della sistemazione definitiva di circa 3500 persone con un colpo di spugna è improponibile, come da più parti sembra essere sollecitato.

Lo scorso novembre, una sentenza del Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il Commissariamento Nazionale Straordinario per l'emergenza Rom, sospendendo di conseguenza l'erogazione agli enti attuatori, nel caso della regione Campania, il Comune di Napoli, di significativi fondi da destinare alla costruzione di villaggi attrezzati che avrebbero potuto ospitare stabilmente i rom presenti negli insediamenti più “antichi” e stanziali e funzionare come strutture di accoglienza temporanee per quelli di passaggio o accampati in soluzioni di fortuna. Si tratta di alcuni nuovi insediamenti abitativi che potranno garantire l'accoglienza per oltre 1300 persone.

La sentenza ha però di fatto sospeso il piano di interventi che avrebbe potuto garantire da un lato una degna sistemazione e accoglienza per le popolazioni rom, dall’altro una riqualificazione dei territori in cui erano sorti i campi. L’Amministrazione comunale, tuttavia, ha avviato immediatamente una proficua collaborazione con la Prefettura di Napoli, affinché si faccia portavoce presso il Ministero degli Interni della propria volontà di entrare in possesso dei fondi sospesi per poter gestire in ordinario quello che era stato affidato alla gestione straordinaria.

Nell’attesa di una risposta positiva, però, sarebbe un errore pensare che gli sgomberi delle zone interessate dagli insediamenti spontanei, possano rappresentare la soluzione. Non sfuggirà, infatti, che una simile azione produrrebbe esclusivamente lo spostamento del problema in aree limitrofe, piuttosto che una sua definitiva risoluzione. Pproprio per questo stiamo di concerto con l'assessorato al Patrimonio lavorando per individuare strutture idonee da destinare all’accoglienza di quanti vivono in questa area, per poter poi definitivamente procedere alla sua bonifica e alla messa in sicurezza.

Non mi risulta, conclude l'Assessore, aver mai impedito niente a nessuno, tanto più al Presidente della IV Municipalità, Armando Coppola. Resto tuttavia dell'idea che procedere allo sgombero dei Campi Rom, senza prevedere alcuna misura alternativa di accoglienza, servirà esclusivamente a creare analoghi insediamenti in altre aree della città, nelle medesime precarie condizioni”.

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