Rossa lava di fuoco

Storie d’amore all’ombra del Vesuvio nel libro di Annalisa Angelone.

annalisa-angeloneLiz Taylor, Anna Magnani, Ingrid Bergman, Jackie Kennedy, Vivien Leigh, Claretta Petacci, Maria Callas ma anche Angelina Jolie e la principessa Diana. Sono loro le protagoniste del libro di Annalisa Angelone Rossa lava di fuoco (Tullio Pironti Editore, pagg. 180, euro 9, prefazione di Ugo Cundari), che l’autrice ha presentato alla Feltrinelli di Santa Caterina a Chiaia (il 7 marzo scorso) con il direttore del Centro di produzione Rai di Napoli Francesco Pinto, lo scrittore Maurizio de Giovanni e i giornalisti e scrittori Ugo Cundari e Agnese Palumbo.

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Storie di donne di ieri e di oggi, che si sono innamorate all’ombra del Vesuvio, tra Napoli, Capri, Ischia e la costiera amalfitana. Capri fu lo scenario della passione tra Vivien Leigh e Laurence Olivier, e del matrimonio tra Pablo Neruda e Matilde Urrutia, mentre la Costiera amalfitana fu testimone del triangolo amoroso tra Ingrid Bergman, Roberto Rossellini e Anna Magnani, che il regista lasciò per l’attrice svedese. Amori tormentati, come il territorio in cui nascono. «Ecco, la sirena napoletana è la vera protagonista di questo libro – scrive Ugo Cundari nella prefazione - . È un essere vivente che partecipa di due nature, quella più angelica e quella più bestiale, ha la parte superiore del corpo di forma umana e la parte inferiore di forma animale, vive per metà sulla terra e per metà nell’acqua. Attrae verso i piaceri più alti dell’amore ma provoca anche una morte violenta. Ancora un invito a mettere in discussione la realtà. Una volta che ci lasciamo trascinare nelle storie d’amore della Angelone, dunque, ci ritroviamo invischiati in una sorta di labirinto in cui l’avvio, mano mano che si percorre la strada, coinciderà con la fine, in cui la sirena amante-amatrice finirà per condurci verso il luogo dove ogni amore è nato (Napoli, ma in certi casi anche Capri, Ischia e la Costiera amalfitana) per farci cambiare idea della nostra città. Napoli, concluderemo una volta finito di leggere il libro, è una città in cui è facile amare e lasciarsi amare, in cui le viscere del sottosuolo ribollono di sentimenti violenti e coinvolgenti, tutti tesi a invitarci all’amore».

Annalisa Angelone, nata a Ponte (Bn), è laureata in Lingue e Letterature straniere moderne presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Giornalista Rai dal 1995, è conduttrice e inviata del Tgr Campania. Ama raccontare la cultura, la storia e i personaggi che la circondano, indagando aspetti meno conosciuti.

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