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Mercoledì 29 Gennaio 2020




Un’istituzione: il Caffè Arabo di Piazza Bellini

Omar, 54 anni, giunto a Napoli negli anni ’70 per studiare scienze politiche, ha numerosi interessi: cinema, letteratura, teatro grazie ai quali vivacizza il Caffè organizzando appuntamenti culturali e artistici; Il suo spettacolo teatrale “Mi chiamo Omar”che ha avuto successo la scorsa stagione teatrale andrà in scena il 26 luglio all’Orto Botanico, mentre debutterà a febbraio al Galleria Toledo un nuovo spettacolo sulle fiabe palestinesi. Ma Omar è innanzitutto un uomo impegnato politicamente che ha scelto di utilizzare il cibo “come veicolo di trasmissione di messaggi, punto di incontro tra la mia terra d’origine e la terra di adozione”. Per anni gli israeliani gli hanno vietato di atterrare a Tel Aviv essendosi battuto da sempre in modo non violento per la causa palestinese; è stata anche addotta la scusa di associarlo a Saddam Hussein per il semplice fatto che, durante la prima guerra del golfo, Omar era stato traduttore del dittatore per la liberazione degli ostaggi italiani. Nella sua intensa vita Omar ha messo al mondo tre figli: Dalal, attrice; Jaser studente al Conservatorio e Tareq, nato dal matrimonio con Cinzia, che studia al liceo.

Nel ’96 Omar e Cinzia, hanno intrapreso una nuova avventura: quella di realizzare un vero e proprio ristorante arabo. Amir, prima aperto a Sedile di Porto e poi spostato a Via S. Chiara, 25 propone ricette mediorientali con incursioni del Maghreb quali il pollo al mango, il tajine, la maqluba -un timballo con melanzane cotto per ore in una pentola e poi rivoltato che si mangia tutti insieme dallo stesso piatto: da questa abitudine viene il detto “Non ci conosciamo, non abbiamo mangiato dallo stesso piatto”- e il classico antipasto misto palestinese, conditi da corsi di lingua araba e letture di poesia.

Attualmente Omar si sta impegnando nella creazione di una “Casa Araba”, un luogo dedicato ai popoli emarginati, in via S. Chiara, e all’organizzazione di un Festival sulla Palestina che si terrà in autunno a Piazza Bellini.

E’ in corso nel caffè Arabo contaminAzione, una rassegna estiva di cene legate alla musica, film, documentari, danza e poesia dedicati a diversi paesi del mondo e diverse regioni italiane che si concluderà il 31 agosto (info: 3404618909-www.ristorantearabo.it). Lunedì 18 alle 20.30 verrà proiettato “Cento passi per la libertà: viaggio documentario nella campagna elettorale di Luigi de Magistris girato da Marco Rossano con il gruppo di Sociologia Visuale dell’Università di Barcellona. Seguirà un concerto di musica araba con Yunis Al Marakshi e il suo gruppo.

Alessandra del Giudice

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