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Lunedì 13 Luglio 2020




Nuovi spazi per i richiedenti asilo

lessSi chiama L.E.S.S.(Lotta all’Esclusione Sociale per lo Sviluppo) e dal 1999 lavora all’accoglienza e all’inclusione sociale per i migranti che richiedono asilo. Agisce per minare la marginalità sociale e per valorizzare, a pieno, il riconoscimento delle identità migranti.

E in questo senso promuove e realizza attività di educazione ai diritti in collaborazione con le comunità migranti presenti sul territorio napoletano, dando in questo modo vita ad una vera e propria rete di supporto all’integrazione. Circa 20 gli operatori della rete LESS dipendenti e collaboratori che da anni portano instancabilmente avanti il loro lavoro, uomini e donne provenienti già da realtà migratorie che hanno deciso, nel 2014 di riscrivere l’esperienza del LESS, rifondarla e intraprendere così un percorso di cambiamento e innovazione, che se da un lato vede riconfermata un’identità forte, quella che affonda le sue radici nel movimento antirazzista napoletano, dall’altro si accresce di un valore imprenditoriale trasformando LESS in una vera e propria Impresa Sociale ‘ethically oriented’, che riesce ad allineare mercato e bene comune. Ed è proprio in quest’ottica che si colloca l’ampliamento significativo della sua capacità di accoglienza (da 25 a 60 posti) e la conseguente scelta di dotarsi di una struttura ampia che possa confortevolmente accogliere i richiedenti asilo e i rifugiati: si tratta di una struttura di 2.200 metri quadri nei pressi di via Foria (i lavori sono cominciati lo scorso febbraio) dotata di 30 posti letto, una cucina, una sala living, una lavanderia; insomma di quanto è necessario per offrire un’accoglienza adeguata a chi viene da una situazione di guerra, persecuzione ed esclusione. Ai beneficiari del progetto che ha una durata di 6 mesi (prorogabili) vengono garantiti servizi come vitto e alloggio, un contributo per le spese personali e l’abbiglia­mento, il rimborso delle spese di viaggio locali e nazionali, oltre che corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana attraverso corsi EDA, l’assistenza sanitaria, la tutela legale e anche l’assistenza nella compilazione delle memorie personali e nel reperimento della documentazione necessaria per la domanda di asilo. I richiedenti asilo possono inoltre essere aiutati per i ricongiungimenti familiari e nella ricerca di soluzioni alloggiative autonome, oltre che, naturalmente nella delicata fase di orientamento e inserimento lavorativo attraverso corsi di formazione professionale e tirocini lavorativi. Naturalmente per ogni richiedente asilo sono elaborati dei percorsi personalizzati il cui scopo finale è l’integrazione dei titolari di protezione internazionale sul territorio della provincia napoletana o in altre zone d’Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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