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Lunedì 28 Settenbre 2020




Prendere all'amo il futuro

Il progetto: “Pescaturismo con i ragazzi di Napoli”

santa-ritaTrenta ragazzi tra i 14 e 24 anni sottoposti a provvedimento giudiziario penale nel carcere minorile di Nisida parteciperanno al progetto “Pescaturismo con i ragazzi di Napoli” sul Santa Rita, motopesca confiscato alla criminalità pugliese per traffico di droga ed affidato all’associazione Asgam Onlus.

L’iniziativa finanziata da Fondazione CON IL SUD e promossa da una partnership di 10 attori pubblici e privati (associazioni, cooperative ed enti) tra cui il Centro di Giustizia Minorile di Napoli e con capofila l’associazione Asgam Onlus vuole sostenere il reinserimento sociale e lavorativo di 30 giovani.
Il percorso di formazione professionale che parte dal turismo del mare della durata di 600 ore è finalizzato all’acquisizione della qualifica professionale di “Operatore di Pescaturismo” spendibile sul mercato del lavoro regionale, nazionale e europeo nell’ambito dei servizi turistici. Motore delle attività sarà il Santa Rita, motopesca confiscato alla criminalità pugliese per traffico di droga di circa 15 metri ormeggiato a Mergellina ed affidato all’associazione Asgam Onlus che lo utilizza già con il preciso obiettivo di ridurre tutte quelle condizioni di disagio che trascinano i giovani in percorsi illegali ma anche ospitando con finalità formativa ragazzi delle scuole e ragazzi disabili.
Fine ultimo del progetto è la creazione una cooperativa con cui i giovani potranno offrire un servizio di pescaturismo nel golfo di Napoli.
L’intervento che vedrà impegnata un'equipe di circa 20 figure tra educatori, psicologi, counselor, orientatori, operatori sociali, formatori, docenti, si articola in più fasi. In primo luogo ci sarà la costituzione di gruppi di lavoro per pianificare le attività e divulgare e pubblicizzare le informazioni all’esterno.
Centrale sarà la presa in carico del minore e della famiglia che è già partita a cura della Cooperativa Era; "Vogliamo costruire un'alternativa concreta a fine pena, l'obiettivo è mettere insieme esperienze concrete di formazione e riabilitazione e inserimento lavorativo- spiega Giacomo Smarrazzo, presidente della Cooperativa Era- , per questo fondamentale è lavorare sulle relazioni familiari definendo il profilo comportamentale, promuovendo atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta.  Sono stati attivati a questo scopo percorsi di counseling e di orientamento al mondo del lavoro individuali e di gruppo guidate da un'equipe formata da educatori del privato sociale e del Centro di Giustizia Minorile. Abbiamo già fatto un open day per condividere il progetto con le famiglie che hanno aderito numerose. Questa fase è propedeutica al corso di formazione che vedrà i ragazzi coinvolti in poche lezioni d'aula e molta attività pratica sulla barca".
Il progetto dunque entrerà nel vivo con il corso di formazione di 600 ore, che si svolgerà nell'arco di 2 anni, per il rilascio della qualifica professionale di Operatore di Pescaturismo. Il corso prevede 2 laboratori di 150 e 200 ore ciascuno, il primo dedicato alla “Manutenzione delle imbarcazioni da diporto”; il secondo finalizzato alla “Cucina Tipica Regionale”. A corredo di queste attività tipicamente formative, l’azione prevede uscite in barca dove i partecipanti potranno apprendere in maniera esaustiva il funzionamento ed il comportamento in mare delle barche da diporto, nonché apprendere le regole della pesca.
Partner del progetto che verrà presentato ufficialmente il 28 novembre, dalle 9.30 alle 12.30 nell'Aula Congressi del Carcere Minorile di Nisida (NA), sono: Asgam Ass. Onlus, Centro per la Giustizia Minorile per la Campania Napoli; AdIM S.r.l., Angeli Flegrei Ass. Onlus; Cantieri di Di Pinto G.; Consulta Regionale degli Handicappati Ass. Onlus; Era Coop. Soc.; Obiettivo Napoli Ass. Onlus.

AdG

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