| SEGUICI SU seguici su Facebook seguici su Twitter youtube
Lunedì 15 Aprile 2024




Insieme contro le mafie senza prudenza

Al Mercadante istituzioni e cittadini uniti per la legalità.

Una giornata per dare valore alla memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata, per sensibilizzare studenti e cittadinanza alla cultura della legalità: questo il senso dell’iniziativa “Insieme contro le mafie senza prudenza”, promossa dal Comune di Napoli in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale.

il titolo dell’iniziativa nasce da un incontro tra il sindaco Luigi de Magistris e Rosanna Ferrigno, fidanzata di Lino Romano, il giovane ucciso per errore dalla criminalità organizzata. “In quell’occasione Rosanna  – racconta il sindaco –  mi disse che avrebbe voluto  una lotta per la legalità senza tentennamenti, senza ritrosie, senza  prudenza.”

Nella platea del teatro Mercadante, sede dell’incontro, la stessa Rosanna Ferrigno era accanto ai familiari di Lino Romano. “Il dolore per la perdita di un proprio caro, ucciso per sbaglio, è qualcosa di penetrante e di indicibile – spiega Bruno Vallefuoco, del coordinamento familiari delle vittime innocenti della criminalità – ma noi dobbiamo cercare di reagire e di diffondere la memoria di chi non c’è più.” Il percorso di iniziative di sensibilizzazione nelle scuole proseguirà fino al 21 marzo, Giornata della memoria per ricordare le vittime innocenti delle mafie.

Filo conduttore  e simbolo dell’iniziativa è stato il “nodo per la legalità”, ossia il legame sociale e civile necessario a vincere le mafie; ciascuno degli interventi si concludeva annodando una corda. Il dibattito, moderato dal giornalista Sandro Ruotolo, ha visto intervenire esponenti, oltre che del mondo delle istituzioni politiche, anche della cultura e della magistratura. Il produttore cinematografico Gaetano di Vaio ha raccontato alla giovane platea di studenti il suo passato: da ragazzo rinchiuso per mesi, senza motivazioni valide,  in un centro di igiene mentale, a scippatore, a cocainomane. Fino ad una lettera non spedita dal carcere che segnerà la sua scelta di vita. “Per dar da mangiare a mia moglie e a mio figlio scrissi una lettera ad un boss della camorra per chiedere di affiliarmi. Non dormii tutta la notte. Il giorno dopo strappai quella lettera e scrissi al direttore del carcere chiedendo di iniziare a lavorare.”  Di Vaio si augura che lo Stato in territori come Scampia intervenga da amico e non da nemico. De Magistris, che  vede in Di Vaio “un ottimo parlamentare”, sottolinea come la sicurezza non si crei con la militarizzazione dei territori, ma con investimenti in cultura, servizi sociali ed edilizia e fa appello al governo per stanziamenti in questa direzione.

Diversi i magistrati presenti in sala, tra cui Catello Maresca e Giovanni Conzo della direzione distrettuale antimafia di Napoli.  Il magistrato Nino di Matteo  ha invitato i giovani a non lasciarsi trascinare dal mondo della malavita, “che pretenderà da voi mille volte più di quello che può darvi” e ha richiamato alla responsabilità individuale di ogni cittadino per “contrastare l’intreccio tra la criminalità, la politica ed il malaffare.” De Magistris ha ribadito di schierarsi al fianco di Nino di Matteo e dei magistrati di Palermo impegnati nel processo sulla trattativa Stato mafia, trattativa di cui ha parlato anche Salvatore Borsellino in collegamento telefonico. Borsellino ha voluto ringraziare tutti gli attivisti del movimento agende rosse, che in sala con uno striscione chiedevano verità sulle “stragi di Stato.”

DP

© RIPRODUZIONE RISERVATA

agendo 2023 banner
Prenota la tua copia inviando una e-mail a comunicazione@gescosociale.it
tiSOStengo
unlibroperamico
selvanova natale 2020 banner
WCT banner
gesco 30 anni
napoliclick
Amicar banner 500

Archivio Napoli Città Sociale