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venerdì 2 Dicembre 2022




La carica dei 101

Afro Napoli GargiuloLa festa è completa: finisce in trionfo la stagione dell’Afro Napoli campione del girone B di Promozione 2017-2018. A farne le spese è il Ponticelli che al Vallefuoco viene travolto dagli uomini di mister Ambrosino per 4-1 e presentatosi all’appuntamento con un atteggiamento decisamente remissivo.

I padroni di casa che si tingono i capelli di blu, verde e bianco (i colori del leone, mascotte della società) giocano con la spensieratezza di chi è consapevole della propria superiorità in ogni reparto e riescono a mettere subito sotto la compagine ospite dopo 20’: Maradona Jr., titolare sin dall’inizio, scodella una palla invitante per Dodò che sulla fascia sinistra controlla alla perfezione, ubriaca con le sue finte Incarnato, rientra sul destro e con un tiro preciso buca il portiere avversario facendo esplodere di gioia il Vallefuoco per l’1-0. Il Ponticelli prova ad abbassare i ritmi di gioco, ma quando l’Afro Napoli attacca è un tiro al bersaglio verso la porta difesa da Vincenzo Esposito. Al minuto 37’ arriva il raddoppio: Balzano viene steso in area di rigore dal maldestro Incarnato e l’arbitro concede il rigore. Dodò calcia dal dischetto ma la sua conclusione si stampa sul palo e sulla ribattuta si avventa Arcobelli per il quale è un gioco da ragazzi controllare e segnare. Tre minuti più tardi Dodò con un tocco sotto misura fissa il parziale sul 3-0.

Durante l’intervallo c’è gloria anche per l’Afro Napoli Femminile calcio a 5 che viene premiata dal presidente Antonio Gargiulo con delle apposite medaglie per aver vinto il campionato di Serie C2 ed essere stata promossa in C1 al primo tentativo. A inizio ripresa il Ponticelli accorcia le distanze con Mignogna abile a ribattere in rete di testa un traversone di Marotta non trattenuto da D’Errico. La formazione biancorossa però alza definitivamente bandiera bianca al 27’: Jadama in zona centrale effettua un passaggio filtrante per Dodò che in tutta velocità col destro brucia il neoentrato Guadagnuolo e firma la sua tripletta personale. Il funambolo capoverdiano, il migliore in campo, chiude il proprio campionato con la bellezza di ben 23 reti piazzandosi al secondo posto (ex aequo con Mazzeo, giocatore della Puteolana), alle spalle di La Pietra (25 reti, Virtus Ottaviano) nella classifica marcatori del girone B di Promozione. Intanto la tifoseria della “Brigata Spalletella”, a dieci minuti dalla fine del match, espone uno striscione con la scritta «Grazie ragazzi» per celebrare la magistrale cavalcata dell’Afro Napoli. Dopo il triplice fischio dell’arbitro, comincia la festa e l’atmosfera al Vallefuoco si fa incandescente. 

L’ANALISI

Questo torneo che si è appena concluso è la storia poetica di un manipolo di eroi leggendari, vogliosi di vincere, che ha soggiogato gli avversari spargendo sale sui manti erbosi conquistati. Per il club de “il Che Gargiulo”  i numeri parlano chiaro perché il campo non mente mai e dice sempre la verità: miglior attacco (101 goal), miglior difesa (17 reti subite), 24 vittorie, 4 pareggi e solo 2 sconfitte su 30 partite disputate. In effetti non c’è mai stata una vera competizione poiché l’Afro Napoli ha dettato legge imprimendo il marchio a fuoco di una dittatura dolce. La banda di Ambrosino è stata una macchina micidiale, con enormi potenzialità, andata perfezionandosi partita dopo partita. E’ stata la vittoria di una società che è riuscita a coniugare l’aspetto finanziario con quello tecnico. Tra i segreti dichiarati apertamente dall’Afro Napoli c’è sempre stata la volontà di consolidare uno zoccolo duro (Velotti, De Fenza, Rinaldi, Babù) di calciatori esperti su cui fondare i propri successi che ha assorbito i giovani talenti (M. Gargiulo, Gentile, Redjehimi) e li ha fatti crescere a dismisura. Per assaporare fino in fondo la portata dell’impresa basti pensare al fatto che vincere è sempre un qualcosa di straordinario e di non scontato e rimanere in vetta dopo tante giornate significa che si tratta di un gruppo che ha avuto così tanto appetito da strafogare un campionato intero. La fame dell’Afro Napoli è diventata con il tempo cannibalismo: merito della mentalità vincente del tecnico e di una squadra che lo ha seguito anima e corpo e che ha una voglia matta di primeggiare e di alzare trofei. L’immagine di copertina spetta ad Ambrosino che col suo 4-3-3 spregiudicato a ritmo di samba ha sfruttato tutte le caratteristiche peculiari del suo organico: la versatilità dei suoi difensori centrali che si sono travestiti da rifinitori e quando serviva anche da attaccanti, le transizioni pericolose dei danzatori Dodò-Babù, e come dimenticare poi le sapienti geometrie dell’artista Rinaldi. Inoltre il condottiero della panchina, ossessivo nella cura dei dettagli e nella preparazione delle partite, ha dato all’Afro Napoli un imprinting del tutto nuovo: basti pensare al pressing infernale e al possesso palla estenuante che è riuscito ad infondere nelle corde dei suoi soldati che dispongono di valori morali e tecnici al di sopra della media. Velotti & Co. sono riusciti a far sembrare facile ciò che era tremendamente difficile, cioè ammazzare il campionato senza nessun diritto di replica da parte delle rivali. E ora il bello inizia adesso perché si ha l’impressione che si possa aprire un ciclo storico, partendo da questo primo mattone di Promozione: l’obiettivo nella testa de “il Che Gargiulo”, che ha ottenuto quattro promozioni in cinque anni, è continuare a vincere anche in futuro. Alla luce di quanto detto, al termine della goleada della sua squadra al Ponticelli con tanto di champagne e medaglie per i suoi calciatori leggendari, il numero uno dei multietnici ha annunciato il rinnovo contrattuale di mister Ambrosino per la prossima stagione. Questo matrimonio s’ha da fare perché parafrasando ciò che diceva lo scrittore austriaco Friedrich Halm sia il presidente Antonio Gargiulo che l’allenatore mister Ambrosino sono «due anime ma un singolo pensiero, due cuori che battono come uno».

afro leoni

AFRO NAPOLI UNITED-PONTICELLI: 4-1

AFRO NAPOLI UNITED: D’Errico, Gargiulo, Velotti, De Fenza, Drame, Balzano (1’st Suleman), Marigliano F. (28’st Rinaldi), Maradona Jr. (1’st Soares Aldair), Redjehimi (31’st Marigliano R.), Dos Santos Soares, Arcobelli (12’st Jadama). All. Ambrosino.

PONTICELLI: Esposito V. (14’st Guadagnuolo), Incarnato, Merlino (14’st Guida), De Martino, Mignogna, Tufo, Pulcrano, Marotta (28’st Napolitano), De Gennaro (10’st Di Costanzo), Cinque, Colesanti (34’st Postiglione). All. Esposito C.

ARBITRO: Scarica di Castellammare di Stabia.

RETI: 19’pt Dos Santos Soares, 37’pt Arcobelli, 41’pt Dos Santos Soares, 7’st Mignogna, 27’st Dos Santos Soares.

NOTE: Ammoniti Velotti, Aldair Soares, Incarnato, Mignogna, Tufo.

Alessio Bocchetti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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