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Mercoledì 18 Luglio 2018




“Tutti possono essere solidali”

Emanuela Capuano racconta S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono

santo bonoS.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono è un’associazione d’eccellenza di fundraising finalizzata al sostegno dell’Ospedale per bambini Santobono Pausilipon. Dal 2004 ha raccolto quasi 3 milioni di euro utilizzati per l’acquisto di apparecchiature mediche d’avanguardia e l’allestimento di interi reparti. Emanuela Capuano, manager del fundraising dell’associazione, ci racconta come S.O.S. ha raggiunto questo obiettivo e come si può essere solidali anche con un piccolo gesto.

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S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono è un’associazione Onlus fondata nel 2004 da un gruppo di medici che opera all'interno dell’Azienda Ospedaliera ad Alta Specializzazione Santobono Pausilipon (la principale struttura pediatrica di riferimento di tutto il Sud Italia) e presieduta dal dott. Antonino Tramontano, già dirigente della chirurgia pediatrica, a cui nel tempo si sono aggiunti nuovi membri con figure professionali diverse, tutte nella prospettiva di dare forza alla causa di costruire un ospedale migliore per i bambini. S.O.S. Onlus si occupa infatti di raccogliere fondi destinati a: finanziare apparecchiature all'avanguardia e ad alta tecnologia per apportare le migliori cure ai piccoli pazienti ricoverati presso il polo pediatrico napoletano e migliorare le condizioni di degenza dei pazienti e dei familiari che li assistono. “Convogliamo circa 300 mila euro all’anno tra 5 per mille e altre iniziative, grazie alla rete formata dai medici, dalle associazioni di volontariato, dai familiari dei bambini, dai singoli cittadine e dalle aziende. Con i fondi pubblici si riescono solo a coprire per il 90% gli stipendi del personale e ad assicurare livelli basilari di assistenza mentre grazie al fundraising oggi il Santo Bono che accoglie oltre 30 mila bambini all’anno è un’eccellenza e riesce a garantire livelli di LEA (livelli essenziali di assistenza) di gran lunga superiori a quelli delle altre strutture ospedaliere campane. Solo per fare un esempio recentemente abbiamo comperato una colonna endoscopica completa di sonde pediatriche e neonatali e del sistema di video registrazione a 360 grandi da 80 mila euro, funzionale nell’intervento di mega colon per il quale il dottor Tramontano è famoso in tutto il mondo”, spiega Emanuela Capuano.

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A oggi i progetti completati grazie a S.O.S. sono quasi un centinaio e vanno dal finanziamento di apparecchiature per il completamento della ristrutturazione di interi reparti, come il reparto di Terapia Intensiva, di Patologia Neonatale e, in via di completamento, il reparto di Rianimazione Pediatrica (per i quali l’associazione ha fornito quasi integralmente tutte le apparecchiature di intervento e monitoraggio, come le travi testaletto, ecografi, infant wormer per gli interventi neonatali d’urgenza, ecografi, pulsossimetri, broncoscopi, incubatrici, cullette, unità di trattamento dell’aria, ecc.) fino al finanziamento di piccole e grandi apparecchiature di ultima generazione per assicurare le cure più all’avanguardia per i piccoli pazienti, in dotazione a reparti, ambulatori e sale operatorie, come per la camera operatorie di neurochirurgia (neuronavigatore, tac intraoperatoria, camera operatoria integrata, apparecchiature per la chirurgia dell’epilessia ecc.), per la camera operatoria di chirurgia d’urgenza, ecografi all’avanguardia per il reparto di radiologia o per la displasia dell’anca in dotazione ad ortopedia, sofisticati bisturi per la dermatologia o per la chirurgia oncologica, apparecchiature per l’inserimento di pic oncologici senza intervento e incisione, apparecchiature per i potenziali evocati per otorino, la Sincope Unit per il reparto di cardiologia, encografi per elettroencefalogrammi per neuroscienze, materiale testologico per l’individuazione di deficit mentali dei bambini. Con il finanziamento della camera multimediale adiacente al reparto di neurochirurgia è stato migliorato anche il sistema di comunicazione per videoconsulti settimanali con altri ospedali pediatrici italiani ed esteri. Grande attenzione è stata data dall’associazione anche al miglioramento delle condizione di degenza dei piccoli pazienti, dalla fornitura di materiali per la scuola in ospedale, al camblaggio dell’intero presidio, fino all’acquisto di oltre un centinaio di tv per permettere la visione di 12 canali tematici per bambini donati da Sky. Sono stati forniti anche giochi, libri e attrezzature per le ludoteche e sono state favorite diverse attività ludiche di intrattenimento come i supereroi in corsia, la clownterapia o giornate con le make up artist. Inoltre interi reparti come pediatria d’urgenza e chirurgia sono stati dotati di arredi allegri e colorati, di grande qualità e funzionalità, per assicurare il massimo del confort e assist per le cure ai piccoli pazienti, rendendo anche l’ambiente più a misura di bambino. Nei reparti citati e in altri reparti in interventi singoli, oltre agli arredi per i bambini sono stati forniti anche i comodoni mamma, che sono speciali comodini che di giorno possono essere usati anche come fasciatoii e di notte nascondono comodi lettini per le mamme, e arredate diverse medicherie dei reparti, che rappresentano il nucleo di prime cure e soccorso del reparto, oltre alla fornitura di cucine.

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Come è riuscita S.O.S. a realizzare tanti miracoli? I principali canali per la raccolta fondi sono:

  1. le donazioni dirette tramite: BONIFICO BANCARIO: Banca Prossima IBAN: IT53L0335901600100000103988 - BIC: BCITITMX; BOLLETTINO POSTALE: C/C n.70988233 3) CARTA DI CREDITO: su santobono.it , «Dona Ora» collegato al conto Paypal
  2. Il 5x1000
  3. Le bomboniere Solidali
  4. Gli eventi di raccolta fondi diretti dell’associazione o organizzati dai sostenitori.
  5.  Il crowdfunding (piattaforma Meridonare.it della Fondazione Banco di Napoli) 9) Il co-funding con grandi aziende, fondazioni e istituzioni bancarie e private.

Grazie all’ausilio del sito internet santobono.it e dei social network, in particolare facebook, youtube e istagram, tutti i progetti e le attività, e tutti coloro che sostengono l’associazione, sono trasparenti. Speciali commissioni tecnico-scientifiche vengono create “ad hoc” per la valutazione dei progetti da finanziare. Per le donazioni molte aziende e persone fisiche sono incentivate dai vantaggi fiscali. “Una gran parte degli introiti- chiarisce Capuano- provengono dagli eventi che organizziamo durante l’anno. Uno degli appuntamenti ormai fisso è quello realizzato a Vico Equenze ad inizio giugno grazie alla solidarietà dello chef Gennaro Esposito e di altri chef stellati che mettono a disposizione il loro talento per Festa a Vico nell’ambito della quale riescono ad essere raccolti 70-80 mila euro. Sempre grazie agli chef, nel 2015 nell’aeroporto di Capodichino, che è ormai nostro partner, abbiamo realizzato la più grande cena di beneficenza mai fatta in un’area sterile e ogni anno organizziamo un pranzo di Natale di beneficenza. Quest’anno in pochi mesi abbiamo raccolto 250 mila euro per l’allestimento della rianimazione. Sono tante le realtà che ci sostengono come la Ferrarelle, la Grimaldi, la Fondazione Banco di Napoli, perché si sono resi conto che realizziamo progetti concreti in tempi brevi. Anche i singoli napoletani dimostrano una grande sensibilità e solidarietà, a partire dalle mamme ai papà. Ma per donare si può anche investire del denaro che si spenderebbe comunque. Ad esempio tanti sposi scelgono di realizzare le bomboniere solidali, un sistema creato da noi in collaborazione con diversi negozi napoletani. Un altro canale importante è quello della “lista regali”: tanti professionisti invece che un regalo di compleanno chiedono agli amici di fare una donazione. L’idea del regalo-donazione sta diventando una prassi anche per l’inaugurazione di locali: ad esempio l’Honda Palace di Napoli ha chiesto agli invitati di fare del bene piuttosto che portare una pianta o un altro regalo. La solidarietà è solo una questione di buona volontà basta rinunciare ad un regalo materiale per fare un dono immateriale oppure donare un po’ del proprio tempo ai bimbi come fanno i volontari dell’ABIO”.

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Donare un sorriso per un giorno. Un esempio di dono immateriale ai bambini del Santo Bono è quello che hanno fatto i volontari dell'associazione Vivi l'Estate che da venti anni movimenta e promuove il territorio di Monte di Procida con il Carnevale, i giochi estivi, la sagra del mare e la tombolata show. “Per il secondo anno consecutivo i volontari dell’associazione Vivi l’Estate, che già raccolgono fondi per S.O.S. durante le loro iniziative locali, sono venuti in ospedale vestiti da supereroi per la gioia dei piccoli pazienti che hanno giocato e si sono divertiti con loro. Hanno dato piena disponibilità a ripetere questo incontro avvenuto il sabato delle Palme anche in futuro”.

AdG

Info: http://www.santobono.it/