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Giovedì 6 Ottobre 2022




Parcheggio Molosiglio? No, grazie

L'editoriale di Sergio D'Angelo

Sono favorevole ai parcheggi, ne auspico la realizzazione.

A patto che avvenga ai margini della città, in prossimità di una stazione ferroviaria o della metropolitana, in modo da poter proseguire il viaggio col trasporto pubblico e non invadere le strade cittadine in macchina.

Non sono quindi favorevole al parcheggio sotterraneo del Molosiglio e mi aspetto che l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Cosenza, che lo ha annunciato nei giorni scorsi, ci ripensi.

Non c’è solo da parte mia la convinzione che Napoli deve imboccare con decisione la strada di una mobilità sostenibile, così come stanno già facendo le grandi città europee, ma anche la consapevolezza che scavare nel nostro sottosuolo è un azzardo che non ci possiamo permettere. 

Ci sono ancora i resti dei defunti, fra le macerie causate dal crollo nel cimitero monumentale a Poggioreale. Abbiamo appena riaperto la Galleria Vittoria dopo quindici mesi. E immagino di non essere il solo a ricordarsi il crollo del Palazzo Guevara di Bovino alla Riviera di Chiaia nove anni fa, che solo grazie alla benevolenza della sorte non fece registrare vittime.

Non posso che compiacermi, quando dalla maggioranza della quale faccio parte arrivano assicurazioni sulla svolta green della mobilità cittadina. È la linea che abbiamo deciso in campagna elettorale, sulla base della comune consapevolezza di una urgenza non più rimandabile, in una città dove ogni giorno si riversano centinaia di migliaia di automobili dai comuni della cintura metropolitana, che vanno a sommarsi a quelle già circolanti sulle nostre strade.

Dalle premesse condivise mi aspetto che scaturiscano però scelte coerenti.

Non ritengo lo sia la riapertura sia pure parziale del lungomare al traffico. Non lo è un parcheggio in una delle zone più paesaggistiche della città, che avrebbe nell’immediato l’effetto di aggravare le criticità della circolazione. È tempo di scelte radicali che abbiano come base di partenza la drastica riduzione dei veicoli inquinanti sulle nostre strade.

Car sharing elettrico, potenziamento degli autobus, accelerazione dei collaudi dei nuovi treni della metropolitana, salvaguardando gli spazi pedonali e ciclabili esistenti nella prospettiva di un loro ampliamento.

Non vedo altre strade percorribili.

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