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Domenica 17 Novembre 2019




Il “Sogno” del guerriero: “Afro Napoli sei da playoff”

Santiago Sogno 1Se si dà un’occhiata alla sua carta d’identità si scopre che ha compiuto 30 anni da poche settimane ma se si prende in esame la sua grinta in campo ne dimostra sinceramente di meno. Maturità, leadership e spirito di sacrificio sono solo altri dei suoi carismi principali.

Santiago Sogno di ferocia sul rettangolo verde ne ha da vendere: è un calciatore che non si accontenta delle briciole ma vuole per sé e per i suoi compagni la parte migliore. L’esperto attaccante dell’Afro Napoli è uno nato sotto la buona stella e si appresta con estrema gioia a vestire l’uniforme biancoverde per il suo secondo anno consecutivo. “El Loco” sa di essere importante per questa squadra ed è in grado di fare la differenza nei momenti importanti della stagione. Rispolverare per lui l’argenteria della casa (gol e tanta quantità a tutto campo) non sarà un problema neanche quest’anno: con un giocatore del suo calibro mister Ambrosino può dormire sonni tranquilli affinché il presente e il futuro del club siano radiosi.

Cosa ti ha spinto a rinnovare il contratto con l’Afro Napoli?

Sicuramente il progetto ambizioso che permea questo club: la società sa quello che vuole ed è sempre concentrata sugli obiettivi che si è prefissata con la consapevolezza di crescere costantemente. Voglio ringraziare la dirigenza che mi ha fatto sentire importante e anche per questo motivo che ho deciso di rimanere qui.

Quali saranno le differenze tra questa nuova stagione e quella precedente?

Che ho più acciacchi e meno capelli sinceramente (ride, ndr). Ogni anno è a sé quindi nessuna diversità: siamo consapevoli che nessuno ci regalerà niente e che non mancheranno momenti di difficoltà ma dobbiamo farci trovare pronti a ogni evenienza cercando di rimboccarci le maniche e sbagliare il meno possibile.

Avverti la pressione dopo che gli addetti ai lavori pretenderanno da te di alzare l’asticella proprio perché l’anno scorso segnasti la bellezza di 20 gol in campionato?

No, anche se sono consapevole di quanto detto perché so come funziona il calcio: tutti si aspetteranno sicuramente un miglioramento ma non ci penso proprio a tutti questi discorsi. Io spero solamente di poter stare bene fisicamente e dare il mio apporto alla squadra quando verrò chiamato in causa poi se faccio gol meglio ancora ma è un discorso secondario e non è un’ossessione.

Ti aspettavi di diventare un perno fondamentale di questa squadra?

Credo di sì: è stato un percorso particolarmente significativo dove all’inizio dell’anno scorso ho trovato un po’ di difficoltà nel trovare la via del gol ma ero abbastanza tranquillo dal momento che sapevo che stavo dando tutto me stesso e le prestazioni erano buone. Per diventare un punto di riferimento bisogna farsi valere prima come uomo e poi come calciatore e io lavoro per migliorarmi.

La tua volontà è stata determinante nel rimanere qui. Nelle scorse settimane sei stato al centro di voci di mercato che ti vedevano lontano dall’Afro Napoli. Questi rumors li hai giudicati attendibili oppure erano solamente voci di corridoio?

Diciamo che le voci erano vere e ci sono state delle società che mi hanno contattato ma penso che tutto questo sia stato normale dopo aver disputato una stagione positiva l’anno scorso con la realizzazione di 20 gol. Ho valutato bene e sono orgoglioso di poter proseguire la mia avventura in maglia biancoverde. Ci sarà da battagliare in questo nuovo campionato contro squadre attrezzate ma siamo desiderosi di poter dire la nostra.

Ti ha detto qualcosa in particolare il patron Gargiulo al momento della firma del contratto?

Col presidente mi sono confrontato molto in questi mesi per trovare la giusta definizione e ho preso la decisione più giusta nel rimanere all’Afro Napoli.

Ti sei ambientato al Vallefuoco nel migliore dei modi: quanto è stato determinante per te l’apporto tecnico di mister Ambrosino?

Tanto giacché sin da subito c’è stata una grande intesa: ha sempre dimostrato fiducia nei miei confronti e  quindi non poteva che farmi piacere la sua permanenza. Poi Ambrosino è un allenatore che pretende il massimo da ogni calciatore e vuole che ciascuno di noi sia sempre sul pezzo.

Qual è il prossimo step che deve compiere l’Afro Napoli?

Tutti qui ci auguriamo di fare meglio rispetto all’anno scorso con l’obiettivo di poter conquistare almeno i playoff ma è troppo presto per stilare giudizi. Noi calciatori daremo il massimo sia negli allenamenti che in tutte le partite con lo scopo di far parlare il campo. I conti poi si tireranno alla fine.

Alessio Bocchetti


 

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