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Giovedì 13 Dicembre 2018




Mr. Ambrosino: «L’Afro Napoli è casa mia»

Mister AmbrosinoRiprendere il cammino in Eccellenza, vincendo. Il mister biancoverde Salvatore Ambrosino ha le idee chiare: vuole che i suoi uomini in campo non stacchino la spina e facciano vedere a tutti in campo che valgono molto di più dell’attuale posizione in classifica (sesto posto) che occupano.

L’Afro Napoli non ha perso i suoi tratti famelici che l’hanno sempre contraddistinta da tutte le altre compagini per la sua cattiveria agonistica, ferocia e voglia di divertirsi con trame di gioco spettacolari. Dopo un periodo di stasi condizionato da rimonte subite con beffa e risultati bugiardi intarsiati da un pizzico di sfortuna, ecco che i leoni biancoverdi sono pronti per ruggire nuovamente contro la Virtus Ottaviano, ultima nel girone A. L’occasione è di quelle ghiotte e lo sa bene anche il tecnico Ambrosino che presenta il match e parla a tutto tondo toccando vari argomenti con una dedica finale alla sua società: «L’Afro Napoli va tenuta stretta, è un club serio e importante dove si può lavorare serenamente».

I multietnici si apprestano ad affrontare in trasferta la squadra di Iervolino, fanalino di coda nel girone A con 3 punti. Con quali propositi si affrontano i rossoblù?

È un match innanzitutto da non sottovalutare e che dobbiamo vincere assolutamente. Inoltre un nostro successo può determinare la chiusura della crisi soltanto di risultati e non di prestazioni dell’Afro Napoli. Faremo di tutto per conquistare i tre punti restando agganciati ai piani alti della classifica. Dobbiamo cercare di trovare quelle motivazioni che abbiamo avuto all’inizio del campionato quando abbiamo affrontato un ciclo terribile di partite e siamo riusciti a portare a casa dei punti pesanti. Questa è l’occasione giusta dove ci sono tutti i presupposti per ripartire alla grande. Rientreranno giocatori decisivi come Dodò e daremo del nostro meglio.

L’Afro Napoli nell’ultimo match ha dimostrato una grande condizione psicofisica pareggiando (2-2) al Vallefuoco contro la prima della classe, la Frattese.

È stata la conferma che da parte nostra ci sono sempre stati sia il gioco che le occasioni. Contro la Frattese, che era reduce da sei vittore di fila e che merita il primato, abbiamo fornito una grande prestazione dove con un pizzico di fortuna e un po’ di cattiveria agonistica avremmo potuto vincere la gara. Ripartiamo da qui.

La tua squadra non vince in campionato dal 21 ottobre 2018, ovvero dalla settima giornata di campionato, quando regolò la pratica Aversa Normanna con un secco 3-0 in trasferta. Da allora in avanti solo episodi a sfavore e anche molta sfortuna. L’Afro Napoli secondo te ha raccolto meno di quanto ha seminato?

Sicuramente: ci mancano senza dubbio almeno quattro, cinque punti. Oggi staremmo a parlare di un’altra classifica. È normale che per riprendere quell’entusiasmo di inizio stagione occorre ritornare alla vittoria. Questa squadra è inconcepibile che non vinca da cinque partite di seguito. Dobbiamo ritrovare quella ferocia sotto l’aspetto caratteriale e la migliore medicina è uscire dal rettangolo verde coi tre punti in tasca.

Un fulmine a ciel sereno: Luigi Rinaldi lascia l’Afro Napoli per vestire la maglia della Scafatese. Senza di lui si perde il cervello del centrocampo biancoverde. Per quale motivo ha lasciato il regista e ti chiedo se verrà rimpiazzato con un altro giocatore.

Prima di tutto c’è da dire che è stata una scelta del calciatore quella di andare via, non condivisibile, ma noi la rispettiamo e inoltre non tratteniamo nessuno con la forza. L’Afro Napoli non starà a guardare e sostituirà degnamente Rinaldi con un calciatore del suo stesso livello e che ha grande carisma ed esperienza.

Dopo dodici partite di campionato chi è il club favorito per la vittoria nel girone A?

Credo ancora nessuno in questo momento perché il torneo di Eccellenza entrerà nel vivo solo nel mese di dicembre per tutte le squadre che si rinforzeranno adeguatamente con l’innesto di calciatori di categoria superiore attraverso degli investimenti importanti. Vincerà la formazione che è composta da un gruppo compatto di calciatori e che dispone di una società solida senza tralasciare che sarà determinante anche una buona dose di fortuna che farà tutto il resto. Io oggi dico che il campionato è completamente aperto a qualsiasi soluzione: è normale che in questo periodo la Frattese gode di un vantaggio considerevole però tutte le squadre che le stanno dietro lotteranno fino alla fine per poter vincere il torneo di Eccellenza che è avvincente.

Mister quali soluzioni bisogna adottare nel mondo del calcio affinché si possa combattere definitivamente la violenza in questo sport? Si pensi all’ottava partita di Prima Categoria nel girone A Montecalvario-Lokomotiv Flegrea sfociata in una furibonda rissa tra tifosi, calciatori e dirigenti.

Sono situazioni spiacevoli che fanno il male del calcio. Si devono prendere decisioni drastiche come sospendere le partite perché non si verifichino più successivamente fenomeni del genere squalificando le persone che generano questi atti di violenza.

Il capocannoniere dell’Afro Napoli, Dodò, finora ha siglato otto reti in Eccellenza. In che modo si stimola un giocatore come lui dalle qualità immense e dalla leadership indiscutibile?

Credo che lui sia uno dei migliori calciatori di questa categoria, se non il numero uno. Ho la fortuna di allenarlo. È normale che averlo tenuto indisponibile o in condizioni precarie a causa di un infortunio per alcune partite è stato un deficit per l’Afro Napoli. È un calciatore che trasmette alla squadra grande forza e sicurezza e talenti del suo calibro ce ne sono davvero pochi in giro. Averlo di nuovo in squadra genera un grande entusiasmo tra i suoi compagni.

Alessio Bocchetti

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