| SEGUICI SU seguici su Facebook seguici su Twitter youtube
Giovedì 13 Dicembre 2018




Persa una battaglia ma non la guerra

afro 2018 10 28Al “Vallefuoco” il Giugliano ferma la corsa dell’Afro Napoli di Salvatore Ambrosino e si impone per 2-0 dopo quattro vittorie consecutive dei biancoverdi in campionato. Nell’ottava giornata del torneo di Eccellenza a decidere la partita è una doppietta di Fava Passaro che segna al 21’ del primo tempo con un colpo di testa ravvicinato in area di rigore e al 14’ della ripresa con un tiro rasoterra.

C’è stato poco da fare contro un Giugliano che ha chiuso tutti gli spazi, ha effettuato un pressing asfissiante specie nella prima frazione di gioco sui portatori di palla dell’Afro Napoli e ha limitato il gioco dei leoni apparsi insolitamente lontani dalla loro forma migliore. Con questo ko inaspettato dinanzi ai propri tifosi, i multietnici perdono il primato in classifica, fermi a 16 punti, permettendo ai Trigotti di balzare al secondo posto nel girone A alle spalle della capolista Frattese (19 punti).

Sicuramente si tratta di una battuta d’arresto da cui ripartire per la banda di Ambrosino che non pregiudica minimamente fin qui il percorso radioso intrapreso in Eccellenza ma che deve far riflettere per come è arrivata visto che la compagine multietnica non si rende mai pericolosa dalle parti di Mola (eccetto il tocco felpato di Sogno deviato quasi sulla linea dalla difesa del Giugliano al primo minuto di recupero della ripresa) e appare in campo farraginosa nonché priva di idee. Una rarità questa dalle parti di Mugnano visto che l’Afro Napoli da sempre è abituata a giocare in modo eccelso soggiogando gli avversari e facendo divertire i propri sostenitori a colpi di samba con Dodò e compagni. Ma a condizionare la gara nel secondo tempo a discapito dei biancoverdi è anche l’espulsione di Babù al 6’. Una decisione dell’arbitro discutibile dopo che il brasiliano aveva avuto un gesto di reazione, giudicato eccessivamente scorretto, nel sottrarre la palla a Mennella che gliela aveva nascosta quando era rimessa laterale dell’Afro Napoli.

Ciò che appare sicuro è che questo stop renderà ancora più famelica la compagine di mister Ambrosino che è abituata a volare oltre le più rose aspettative guardando il futuro con ottimismo come la sua storia ce lo insegna. E per chi se lo fosse dimenticato i leoni possono esseri feriti ora ma non sono morti e presto continueranno a ruggire più forti di prima e a combattere come hanno sempre fatto. “La gente come noi non molla mai” solevano cantare con passione i tifosi della Brigata Spalletella per tutto il resto del match nonostante il punteggio in campo dicesse tutt’altro. In fin dei conti hanno vinto loro perché i tifosi dell’Afro Napoli ci hanno insegnato che nel calcio quando non si supera l’avversario sul terreno di gioco si può vincere ugualmente, anche sugli spalti. Chapeau.

AFRO NAPOLI UNITED- F.C. GIUGLIANO 1928: 0-2

AFRO NAPOLI UNITED: Riccio, Gargiulo (40’st Jadama), Velotti, De Fenza, Liguoro, Rinaldi, Marigliano, Suleman (26’st Redjehimi), Babù, Sogno, Dodò. All. Ambrosino.

F.C. GIUGLIANO 1928: Mola, Sardo, Mennella (35’st Cecere sv), Cassandro, Barone Lumaga (19’st Panico), Di Girolamo, D’Angelo, Tarascio, Fava Passaro (40’st Sperandeo), Caso Naturale (32’st Carbonaro), De Rosa (27’st Bacio Terracino). All. De Stefano.

ARBITRO: Palumbo di Bari.

RETI: 21’pt Fava Passaro, 14’st Fava Passaro.

NOTE: ammoniti Gargiulo, Suleman, Marigliano, Mennella, Barone Lumaga. Espulso Babù.

Alessio Bocchetti  

© RIPRODUZIONE RISERVATA